Dama inglese, la partita perfetta.

Pubblicato: 21st agosto 2010 da redazione in curiosità, dama, varianti
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Si dice che le origini del gioco della dama risalgano a oltre 5000 anni fa.
Ebbene, dopo 5 millenni, i ricercatori dell’Università dell’Alberta sono riusciti a trovare una soluzione al gioco. O, quantomeno, alla sua variante denominata “dama inglese“.

In pratica è stato dimostrato che, a meno che uno dei due giocatori non commetta uno o più errori, tutte le partite di dama inglese finiscono in parità.
Sì, proprio così: a gioco corretto nessun giocatore può sopraffare l’altro.

Oltre a questa dimostrazione, già di per se’ molto importante, gli stessi ricercatori del progetto Chinook (questo il nome della ricerca), hanno sviluppato un software per giocare a dama contro il computer in grado di giocare la cosiddetta partita perfetta: per quanto forti possiate essere, non riuscirete per alcuna ragione a batterlo…
Al massimo potrete sperare in un pareggio giocando anche voi una partita senza neanche un errore.
D’altronde il computer giocherà, in ogni situazione, la miglior mossa possibile.

Di certo questa scoperta ha smorzato gli entusiasmi per la dama inglese… Un gioco in cui si potrebbe vincere imparandosi a memoria centinaia e centinaia di posizioni è sicuramente meno interessante di un gioco in cui a farla da padrone siano soltanto le capacità tattiche e strategiche dei giocatori.

Per noi italiani, però, niente paura (per il momento): il software Chinook ha risolto il gioco della dama inglese, che per quanto simile alla dama italiana, ha delle regole leggermente diverse. Non sappiamo cosa succederebbe se i ricercatori dell’Alberta si mettessero a lavorare sulla dama italiana: probabilmente riuscirebbero a risolvere anch’essa, ma per il momento si può ancora sperare che la mente umana sia più forte di un computer!

Ma vediamo un po’ come è stato possibile sviluppare un programma così potente in grado di calcolare tutte le varianti del gioco della dama.

Con l’aiuto di un gruppo di giocatori di altissimo livello, il team di sviluppatori di Chinook ha inserito nel programma un’euristica (ovvero una sorta di funzione per un calcolo più rapido delle varianti basato su delle approssimazioni strategiche e non su ciechi tentativi di ‘forza bruta’) che riassumeva la conoscenza umana sulle mosse vincenti e perdenti, per poi far funzionare il software in un’ampia serie di partite di prova volte ad incrementare automaticamente tale conoscenza.
Successivamente, il programma è stato fatto girare ogni giorno 24 ore su 24 dal 1989 ad oggi su una fitta rete di computer (composta da 50 a 200 elaboratori) per completare le sue conoscenze e calcolare altre combinazioni di mosse.

Già nel 1992 una prima versione di Chinook si giocò il match per il Campionato del Mondo di Dama. In quell’occasione il programma perse, ma nel 1994 riuscì a vincere il campione del mondo umano in tutte le partite, conquistando un primato registrato anche nel Guinness dei primati.

Da quel giorno ad oggi Chinook ha incrementato ulteriormente la sua ‘bravura’ nel gioco e, come è stato scritto più sopra, è in grado di giocare ogni volta la mossa perfetta. Chinook non può essere batutto, ma in caso di gioco perfetto del giocatore umano, si può comunque forzarlo al pareggio.

Magra consolazione.


  1. ciao salvatore, complimenti per la vittoria!

    Però considera che la versione online del loro motore è leggermente più debole di quella vera e propria, così da dare ai giocatori almeno una possibilità di vincere.

    In ogni caso è comunque molto difficile batterlo!

  2. […] maggiori informazioni sul progetto Chinook, vi rimandiamo al nostro articolo “Dama Inglese, la partita […]

    • salvatore scrive:

      Carissimi
      dopo una miriade di partite, consentitemi l’orgoglio, posso dire di aver battuto Chinook e ho le prove in quanto ho salvato la pagina della scacchiera dove risulta la mia vittoria e anche Alberta ne è stata informata.
      Non ho seguito calcoli matematici e/o statistici ma solo una grandissima attenzione, cercando di anticipare di almeno tre possibili mosse la prosecuzione della partita e poi, perchè no, forse anche un pò di culo.
      Che dire se non l’uomo, anche se con difficoltà, ancora una volta ha avuto la meglio

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