Regole della dama italiana

Pubblicato: 18th agosto 2010 da redazione in dama, dama italiana, regole
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La tradizionale dama italiana, molto giocata ovviamente nel nostro paese, differisce leggermente da quella che è considerata la “dama internazionale“. In questo articolo prenderemo in considerazione le 10 regole da conoscere necessariamente per inziare a giocare a dama (nella variante della dama italiana):

  1. La damiera si compone di 64 caselle alternate per colore (bianche e nere) e va posizionata con l’ultima casella in basso a destra di colore nero. Negli scacchi, invece, in basso a destra vi è una casella bianca.
  2. Ciascun giocatore dispone all’inizio di 12 pedine, collocate sulle caselle di colre scuro delle prime tre righe sul proprio lato della damiera. Ogni giocatore ha o le pedine bianche o le pedine scure. La scelta del colore fra i giocatori si effettua per sorteggio.
    Inizia a giocare il bianco.
  3. La pedina si può muovere in diagonale sulle caselle scure di una casella alla volta e solo in avanti. Quando una pedina raggiunge una delle caselle dell’ultima riga viene promossa a dama e la si differenzia dalle pedine ordinarie mettendo sopra di essa un’altra pedina presa fra quele non più in campo.
  4. Ogni pedina può catturare quelle avversarie che si trovano in avanti, sulla casella diagonale accanto alla propria e che abbiano la casella successiva libera. In seguito alla presa, qualora si dovessero trovare in diagonale altre pedine con la successiva casella libera, si deve continuare a mangiare senza togliere la mano dalla propria pedina. In tal caso la presa si chiama multipla.
  5. La dama si muove ugualmente di una casella alla volta in diagonale e può catturare sia le pedine che le dame avversarie.
  6. L’antica regola del “soffio”,  la quale prevedeva la possibilità di catturare una pedina avversaria qualora questa non avesse – al turno precedente – catturato la pedina nemica nonostante ne avesse la possibilità, è stata abolita dalla Federazione Dama nel 1934.
  7. Avendo più possibilità di presa si debbono rispettare obbligatoriamente nell’ordine le seguenti priorità:
    1. è obbligatorio mangiare dove ci sono più pezzi;
    2. a parità di pezzi di presa tra pedina e dama, quest’ultima è obbligata a mangiare;
    3. la dama sceglie la presa dove si mangiano più dame;
    4. a parità di condizioni si mangia dove s’incontra prima la dama avversaria.
  8. “Pezzo toccato = Pezzo mosso”, ovvero il giocatore che, nel proprio turno di gioco, tocca un proprio pezzo sulla damiera, è obbligato a muoverlo.
    Se si vuole aggiustare un pezzo messo male sulla scacchiera bisogna prima avvertire l’avversario dichiarando “accomodo” o “acconcio” e attendere l’assenso dell’avversario.
  9. Si vince per abbandono dell’avversario o quando si catturano e\o bloccano tutte le pedine avversarie.
  10. Si pareggia in una situazione di evidente equilibrio finale per accordo dei giocatori o per decisione dell’arbitro a seguito del conteggio di 40 mosse richiesto da uno dei due giocatori. Il conteggio delle mosse si azzera e riparte da capo tutte le volte che uno dei due giocatori muove una pedina o effettua una presa.

  1. Jaime CAVAGNARO scrive:

    sfida a quiunque vuole giocare con me

  2. berna scrive:

    evviva!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. […] alla classica dama italiana che siamo abituati a giocare qui in Italia, la dama internazionale presenta diversi cambiamenti, […]

  4. […] Dama italiana – La dama classica a cui siamo abituati a giocare in Italia. Si gioca su una damiera 8×8 che va posizionata facendo sì che la casella in basso a destra sia nera. Le pedine sono 12 per giocatore e la prima mossa spetta al bianco. Le pedine non possono mangiare le dame e non tornano indietro, neanche per mangiare. E’ obbligatorio mangiare e, nel caso in cui vi siano molteplici possibilità, bisogna per forza prendere nell’ordine di priorità: dove ci sono più pezzi, dove ci sono i pezzi di maggior valore (dame) e dove s’incontrano prima i pezzi di maggior valore. E’ molto giocata anche in Nord Africa […]

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