Rispetto alla classica dama italiana che siamo abituati a giocare qui in Italia, la dama internazionale presenta diversi cambiamenti, alcuni dei quali anche parecchio significativi. Il gioco è certamente più complesso ed emozionante, e non a caso è molto giocato in paesi come l’Olanda dove esistono dei veri e propri professionisti della dama.

Certamente questa maggiore complessità rende molto più difficile la risoluzione del gioco, ovvero lo studio analitico di tutte le possibili mosse a priori, cosa che invece è già accaduta con il progetto Chinook per quanto riguarda la dama inglese.

Ad ogni modo, seguono le 10 regole fondamentali per giocare alla dama internazionale:

  1. Il tavolo da gioco (damiera) è un quadrato 10×10, composto dunque da 100 caselle alternate per colore, bianche e scure. L’ultima casella in basso a destra deve essere bianca.
  2. Ciascun giocatore dispone di venti pedine, o  frbianche o nere, collocate sulle prime quattro righe di caselle scure poste sul proprio lato della damiera. La scelta del colorea i giocatori si effettua per sorteggio.
    Inizia a giocare il bianco.
  3. La pedina si può muovere solo in diagonale di una casella alla volta, andando sempre avanti.
  4. Se una pedina raggiunge l’ultima riga della damiera e vi si ferma, viene promossa a dama. Per distinguere una dama da una pedina semplice, si usa porre una seconda pedina dello stesso colore (presa fra quelle non in gioco) sopra la dama. La dama può muoversi di quante caselle vuole.
  5. Ogni pedina può mangiare sia le dame che le pedine avversarie purchè si trovino su una casella diagonale accanto alla propria e abbiano la casella successiva libera. Nel mangiare, le pedine possono eccezionalemente spostarsi sia in avanti che indietro; nel caso in cui nella nuova posizione di arrivo si dovesse verificare un’identica situazione di presa, sarà obbligatorio effettuare “una presa multipla”, cioè bisognerà catturare il maggior numero possibile di pezzi avversari. Nel caso in cui, durante una presa multipla, la pedina raggiunga una casella dell’ultima riga e debba ancora continuare a mangiare all’indietro, essa transita soltanto nell’ultima casella rimanendo pedina.
  6. La dama mangia sempre in diagonale tutti i pezzi avversari che hanno almeno una casella successiva libera a qualsiasi distanza. La dama può fermarsi in una casella libera a scelta posta sulla diagonale che segue l’ultima presa effettuata nel turno.
  7. Avendo più possibilità di presa si è obbligati a mangiare dove si catturano più pezzi avversari, indipendentemente se la presa è effettuata da una dama o da una pedina o dalla qualità dei pezzi catturati.
  8. In torneo, vale la regola del “Pezzo toccato = Pezzo mosso”: il giocatore che, nel proprio turno di gioco, tocca un proprio pezzo sulla damiera è obbligato a muoverlo.
    Se si vuole aggiustare un pezzo messo male bisogna prima avvertire l’avversario dichiarando “accomodo” o “acconcio” ed attendere l’assenso. Nelle gare internazionali si adotta il termine francese “j’adoube”.
  9. Si vince la partita per abbandono dell’avversario o quando si catturano e\o bloccano tutti i pezzi avversari; nelle gare ufficiali si vince anche quando termina il tempo di riflessione a disposizione dell’avversario.
  10. Si pareggia in una situazione di evidente equilibrio finale, per accordo dei giocatori o per applicazione del regolamento tecnico da parte dell’arbitro al termine del conteggio di un certo numero di mosse a disposizione per il finale.

  1. Simone scrive:

    nella dama italiana la pedina non può mangiare il damone, nè farlo tornare pedina normale… insomma non può fargli proprio niente!

  2. christian scrive:

    ciao.nella dama italiana la pedina puo’mangiare il damone o lo fa ritornare pedina?grazie per la risposta

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